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Programma dei lavori

martedì, 4 dicembre mattina

10:00
11:00

Process Mining in sanità[la.01]

Sala: F

La pervasività dei sistemi informativi in tutti i processi core delle aziende sanitarie abilita l’utilizzo di tecniche innovative quali il Process Mining, sviluppata negli ultimi dieci anni all’interno delle metodologie di Business Process Management, che facendo leva sulla conoscenza generata dai sistemi informativi aziendali consente di modellare i processi aziendali e valutarne le performance. Nel contesto della Sanità, infatti, le tecniche di Process Mining assumono particolare rilevanza dal momento che è un ambito ricco di dati ma spesso poco utilizzati e dai quali si trae poco valore.

La conoscenza generata dall’utilizzo del Process Mining potrebbe diventare essenziale per radicare nell’organizzazione la gestione per processi, accompagnando la struttura sanitaria verso la reale e profonda conoscenza dei propri meccanismi di funzionamento, attraverso tecniche estremamente pragmatiche, a basso impatto economico, in tempi rapidi di analisi e garantendo l’oggettività del risultato.

Durante la sessione formativa, verrà approfondito cosa è il Process Mining, quali sono i principali obiettivi e le sue possibili applicazioni in ambito sanitario anche attraverso esempi reali. Verranno inoltre discussi i vantaggi di utilizzare questo approccio innovativo e alcuni punti di attenzione per la sua applicazione in organizzazioni complesse come le aziende sanitarie.

 

11:00
12:00

Il sistema informativo ospedaliero nell’era della sanità digitale[la.03]

Sala: F

Nel 2012 alla conferenza eHealth Week di Copenhagen, George C. Halvorson Chairman and Chief Executive Officer di Kaiser Permanente (CA) nel suo keynote relativo al piano strategico sul IT (Healthcare IT Journey) affermava che:

Paper medical records are a huge impediment to care quality and care improvement. Paper is isolated, inaccessible, not interactive, incomplete and often inaccurate. Paper is, at its best, inert

A sei anni di distanza, dobbiamo purtroppo riscontrare nelle ricerche dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanita del Politecnico di Milano e nella vita quotidiana che la carta è ancora il principale strumento di comunicazione in Ospedale.

Tranne alcune realtà molto avanzate, l’esperienza generale è che l’adozione dei modelli di eHealth e della Digital Trasformation in Ospedale è ancora poco diffusa, nonostante che oggi ci sia maturità tecnologica ed applicativa con investimenti accessibili per chiunque.

Questa sollecitazione ci ha fatto venire l’idea di razionalizzare e strutturare le esperienze raccolte in almeno 15 anni di attività di consulenza, progettazione e gestione nell’ambito della Sanità Digitale Pubblica e Privata in Italia e nei principali paesi Europei in un modello ideale di quello che comunemente molti chiamano Informatica per un’Ospedale.

L’informazione digitale è l’unico elemento indispensabile ed indissolubile per poter realizzare modelli avanzati di gestione delle cure in ospedale, estenderle al territorio, creare protocolli e percorsi di prevenzione e, non ultimo, alimentare le strutture di ricerca.

Un progetto di Digital Trasformation verso l’eHealth in Ospedale è molto complesso ma soprattutto è molto poco tecnologico e richiede visione strategica, capacità, competenze e ruolo aziendale di governo delle informazioni al servizio dei processi.

La whitepaper “Il modello ideale di sistema informativo ospedaliero nell’era della sanità digitale” sarà a breve scaricabile dal sito https://2018.forumsanita.it/  

 

 

martedì, 4 dicembre pomeriggio

14:30
18:30

Comunicazione e social: verso i cittadini, i professionisti, le istituzioni[tt.04]

Sala: A

Nella prima sessione del “Tavolo comunicazione” ci occuperemo di due aspetti correlati, ma distinti della comunicazione per la salute: il primo è la comunicazione tesa all’adozione di stili di vita tali da favorire la salute e il suo mantenimento e si rivolge a tutti i cittadini, profilandoli a seconda dell’età, degli interessi, delle fasce sociali, dei potenziali fattori ostativi; il secondo aspetto riguarda la comunicazione sanitaria che si rivolge ai portatori di domande specifiche di salute, quindi a quelli che sono gli “utenti” del SSN e li accompagna nell’accesso e nella fruizione consapevole dei servizi in un processo continuo di empowerment.

Negli ultimi anni l’accelerazione imposta dal digitale - social network, chat, siti web user-friendly – ha definito i tratti innovativi della nuova comunicazione pubblica. Il rapporto tra cittadini e Sanità passa attraverso un rilancio dell’attività comunicativa: da una parte, il paradigma open: ascolto, comunicazione e partecipazione; dall’altra, il dialogo per l’accountability e il co-design dei servizi, ma anche per arginare la medicina difensiva. Il lavoro sulla qualità dei servizi, delle informazioni, del rapporto con il cittadino e con il professionista porta con sé l’esigenza di ripensare a nuovi linguaggi e anche a una nuova grammatica degli strumenti che bilanci, in una efficace multicanalità, mezzi tradizionali e mezzi innovativi quali i social, le app, le skills online.

14:30
18:30

Governance dell’innovazione: quali processi organizzativi e quali competenze necessarie per gestire l'innovazione[tt.03]

Sala: C

La sfida della sostenibilità del nostro sistema sanitario deve essere affrontata anche attraverso un percorso di evoluzione dei modelli organizzativi e di funzionamento che accompagnano, abilitano e rafforzano le azioni di rinnovamento. Tutto questo deve poi essere associato ad uno sviluppo di nuove competenze coerenti con il nuovo modello. L’adozione di nuove tecnologie, da quelle più di frontiera – quali l’IoT e l’Intelligenza Artificiale – a quelle (almeno in teoria) più consolidate – quali il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Cartella Clinica Elettronica – richiede infatti una revisione dei modelli organizzativi tradizionali che non sono in grado di fare fronte alla dinamicità del contesto attuale. In un quadro eterogeneo come quello italiano, dove esistono 21 sistemi sanitari diversi.

In questo tavolo discuteremo gli attuali modelli di governance dell’innovazione, limiti, punti di forza e criticità cercando di capire quali sono le tendenze in atto a livello regionale e aziendale e quali siano i modelli migliori per governare l’innovazione. Approfondiremo inoltre quali competenze caratterizzano le persone che fanno parte dell’organizzazione e quali sarà necessario sviluppare per stare al passo con l’innovazione.

14:30
18:30

mHealth, per il miglioramento degli outcomes e l’evoluzione dei processi di cura[tt.05]

Sala: B

La disponibilità di tecnologia weareable e di smart device sempre più potenti e capaci hanno valicato la frontiera di nuovi servizi per la gestione individuale e condivisa con strutture sanitarie dello stile di vita e dello stato di salute dei pazienti.

Il tavolo si pone l’obiettivo di analizzare e valutare i nuovi servizi di mobile health attraverso use case abilitati da tecnologia disponibile ed accessibile: prevenzione su patologie, verifica dello stile di vita e di parametri per patologie croniche, monitoraggio di pazienti anziani e domiciliati, servizi socio-sanitari per pazienti disabili.

14:30
18:30

Modelli organizzativi per la gestione della cronicità e della presa in carico[tt.02]

Sala: D

La crescente presenza di pazienti cronici e il conseguente aumento di esigenze dei pazienti dal punto di vista socio-assistenziale comportano un importante carico di spesa per il nostro SSN, che sta spingendo i decisori sia a livello nazionale che locale ad attuare diversi cambiamenti organizzativi. In generale, è necessario lavorare per costruire percorsi di cura attraverso i vari setting socio-assistenziali individuando modelli organizzativi che riducano l'istituzionalizzazione sia in ospedale che la residenzialità, privilegiando le cure al domicilio.

Il tavolo si pone l’obiettivo di discutere sui possibili percorsi e modelli organizzativi che Regioni e Aziende dovrebbero adottare per promuovere interventi basati sul seguente principio, ribadito anche dal Piano Nazionale della Cronicità: unitarietà di approccio, centrato sulla persona ed orientato su una migliore organizzazione dei servizi e una piena responsabilizzazione di tutti gli attori dell’assistenza. In particolare, i partecipanti del tavolo saranno chiamati a discutere sui modelli organizzativi da adottare a livello regionale e aziendale per una continuità di cura reale, sui processi (ad esempio quelli clinici e diagnostici) da strutturare in termini di attori da coinvolgere, modalità di coordinamento, strumenti di supporto e tecnologie abilitanti.

15:00
16:00

Security all'alba del 2020[la.05]

Sala: F

Dopo anni in cui gli esperti di sicurezza, inascoltati, prevedevano il disastro, recentemente, qualcosa è cambiato. La numerosità e la gravità degli incidenti di sicurezza ha superato l'inerzia dei mezzi di comunicazione di massa (ormai ne sono tutti consapevoli) e del legislatore (il GDPR non è l'unica legge che mette al centro la protezione dei dati).

Quindi ormai il management è disposto a mettere in campo delle risorse per migliorare la sicurezza. Ma cosa bisogna fare all'atto pratico? Da dove deve partire un progetto di sicurezza, come si deve approvigionare delle risorse, per fare cosa prima e cosa dopo? Come agire sull'ASIS (lo stato attuale) e cosa progettare per il TOBE (lo stato futuro). Quali tecnologie ci potranno aiutare? Buone pratiche, identity management e controllo accessi, cifratura (?), consolidamento, cloud, intelligenza artificiale.

Non una lezione ma un confronto su cosa si è fatto e cosa ci aspetta nel futuro.

16:00
17:00

Comprendere e semplificare il GDPR. Andiamo al punto[la.06]

Sala: F

Può sembrare strano dover discutere ancora di GDPR a sei mesi dall'entrata in vigore e a due anni e mezzo dall'approvazione. In questa learning area si ha l'occasione di un confronto su cosa in effetti sia stato, sia, sarà o dovrebbe essere il progetto di adeguamento. La sessione inizia con un breve riepilogo degli aspetti salienti del GDPR (dal punto di vista del titolare del trattamento in ambito sanitario) al quale seguirà un confronto tra i presenti e la condivisione di esperienze ed eventuali dubbi. Tra i temi di cui si parlerà troviamo: informativa e consenso (FSE, Dossier, PDTA), la relazione con i responsabili del trattamento (fornitori esterni, software vendor, cloud), DPO, protezione dei dati by design e by default (tra cui controllo accessi, oscuramento, need to know), DPIA, misure di sicurezza (encryption, pseudonomizzazione) e altro. Non una lezione ma un confronto su cosa si è fatto e le relative difficoltà.

mercoledì, 5 dicembre mattina

10:00
13:30

Comunicazione e social: verso i cittadini, i professionisti, le istituzioni[tt.12]

Sala: A

Il sistema sanitario, nella sua articolazione aziendale, ma anche regionale e nazionale, comunica continuamente sia consapevolmente, mediante campagne mirate di empowerment dei cittadini e di informazione e formazione, sia in forma implicita attraverso la sua stessa organizzazione, il suo clima aziendale, la capacità di relazione di suoi impiegati e professionisti. In questa seconda sessione del “Tavolo comunicazione” ci soffermeremo sulla comunicazione istituzionale intesa come costruzione di una brand identity in grado di costruire fiducia; sulla comunicazione interna per rafforzare l’appartenenza; sui nuovi profili professionali dei “comunicatori” e sulla loro collocazione nell’organigramma aziendale e infine sui canali e gli strumenti a disposizione della comunicazione, dai più tradizionali ai più innovativi e pervasivi.

10:00
13:30

Connected care[tt.10]

Sala: D

Dopo avere definito i possibili percorsi di soluzione organizzativa ed i processi che Regioni, Aziende e Sanità Privata saranno chiamati a strutturare per la gestione della Continuità di Cura, il tavolo si pone l’obiettivo di individuare e valutare gli strumenti di supporto e tecnologie abilitanti. Nello specifico verranno condivisi alcuni modelli ed individuate soluzioni a copertura delle diverse esigenze di gestione dei pazienti: PDTA governati da sistemi di workflow, realizzazione centri servizi con supporto di crm, valutazione esiti e risultati di cura, integrazione con Fascicolo Sanitario Elettronico, revisione del modello di assistenza domiciliare, integrazione con medical devices, IoT, utilizzo di mobile health, weareable device, assistenti vocali, chatbot, intelligenza artificiale.

10:00
11:30

Cronicità, Value-based Care e Agenda Digitale[la.07]

Sala: F

Il Piano Nazionale Cronicità, affiancato dal PON GOV “Cronicità e ICT”, è chiamato ad avviare cambiamenti sostanziali con una velocità elevata (“Disruptive Health Innovation”), per non farsi sopraffare dalla velocità con cui evolvono i bisogni: invecchiamento della popolazione, trasformazione delle famiglie, spopolamento delle aree remote.

Un approccio di Value-based Care può garantire un'eccellente qualità dell'assistenza, a costi ottimizzati, migliorando allo stesso tempo la salute della popolazione (“triple aim”); a questo si aggiunge l‘opportunità di sviluppo del mercato digitale e dei dispositivi medici.

Le tecnologie possono rivestire un ruolo abilitante in questo scenario, in grado di esaltare il Valore dei modelli di assistenza innovativi e di supportare operatori sanitari e sociali frammentati in molteplici strutture sul territorio che gestiscono cittadini-pazienti “engaged” rispetto al proprio percorso di cura.

Occorre una attività congiunta di co-progettazione tra il settore della salute e il settore delle tecnologie; per progredire sia nell'ambito dell’innovazione dei processi sia nella massiccia promozione del mercato digitale nel settore, le Agende Digitali sulla salute dovrebbero attivare, accanto alle trasformazioni in atto legate alla digitalizzazione di procedure amministrative e processi operativi, un percorso sulla  tecnologia derivato dai piani strategici di cambiamento del sistema sanitario e sociale, basato su un'analisi sistemica dei processi di cura.

10:00
13:30

Cultura del dato: decisioni consapevoli basate su informazioni certe e integrate[tt.13]

Sala: B

Qualunque organizzazione sanitaria, sia essa pubblica o privata, genera in ogni istante  volumi elevatissimi di informazioni. Queste, in virtù dell’importanza strategica che rivestono, devono essere gestite al meglio al fine di trarre vantaggio per l’organizzazione stessa in relazione al suo contesto di riferimento.

Per favorire il successo degli investimenti aziendali e, di conseguenza, il miglior servizio per il cittadino, è quindi necessario comprendere questo fenomeno, imparare a gestire al meglio le informazioni a disposizione e di conseguenza incrementare la cultura del dato.

Questo è un approccio che vede avvantaggiate le aziende più orientate alle nuove tecnologie, maggiormente abituate a confrontarsi con metriche, indicatori ed informazioni in genere, dati raccolti ed aggregati per verificare e programmare il percorso d’azione, trend per individuare gli scenari possibili.

È così che dai flussi ministeriali, strumento istituzionale di misurazione delle performance, si arriva alla progettazione dei cruscotti direzionali, dove il dato è strumento di governance dei processi aziendali, ma ancor di più, agli Open Data, ovvero a quel modello di trasparenza che mette l’azienda di fronte al cittadino condividendo le informazioni secondo l’etica del dato inteso come bene comune.

10:00
13:30

Procurement dell'innovazione: PPP e uso delle Convenzioni CONSIP[tt.11]

Sala: C

Capire quale sia la modalità più efficiente e efficace per adottare nuove tecnologie è fondamentale per le aziende pubbliche. In particolare, in un contesto come quello attuale caratterizzato da risorse sempre più limitate ma con una forte esigenza di innovazione, meritano particolare attenzione il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) – che prevede la collaborazione delle PA con il settore privato – e le Convenzioni CONSIP, che rappresentano invece uno strumento di efficientamento degli acquisti.

Il tavolo concentrerà la discussione sui possibili utilizzi di questi strumenti, sulla loro diffusione, sui vantaggi e sui limiti del loro utilizzo. Approfondiremo inoltre le diverse tipologie di Convenzioni CONSIP a cui possono accedere gli enti del SSN e le diverse fasi che ne definiscono l’accesso: Piano dei fabbisogni, Progetto dei fabbisogni e monitoraggio degli esiti.

mercoledì, 5 dicembre pomeriggio

14:30
16:00

Cosa innovare nelle Aziende Sanitarie per garantire l’equilibrio tra bisogni, risorse e prestazioni[co.02]

Sala: Auditorium Loyola

Questa è l'ultima fase di questa due giorni di lavoro.

Dopo la fase di analisi e quella di individuazione delle soluzioni sviluppata in Tavoli Tematici a porte chiuse, questa plenaria è aperta a tutti gli operatori, è volta alla restituzione dei contenuti.

3 le aree di intervento su cui si sono concentrati i lavori:

  1. la riprogettazione dei modelli organizzativi e dei processi delle Aziende sanitarie e delle Regioni, per garantire la presa in carico dei pazienti cronici e sviluppare percorsi assistenziali integrati ospedale-territorio
  2. lo sviluppo di cultura digitale tra i professionisti sanitari e di una loro consapevolezza delle opportunità offerte dalle soluzioni digitali (Cartella Clinica Elettronica, Fascicolo Sanitario Elettronico, servizi digitali al cittadino, Telemedicina, Big Data Analytics e Intelligenza artificiale) per supportare le decisioni cliniche, aumentare l’appropriatezza, evitare sprechi e possibili abusi
  3. Il potenziamento della comunicazione verso il cittadino verso i professionisti, verso le altre Istituzioni del Territorio, promuovendo la cultura del dato per aumentare capacità di programmazione, trasparenza e partecipazione.

Questa prima parte del percorso che qui a Roma si conclude, era iniziato il 3 e 4 maggio scorsi a Venezia, presso la Scuola Grande San Marco. Potete leggere il resoconto di quei lavori QUI

Ascolteremo oggi dalla voce dei rapporteur il resoconto del confronto svoltosi tra i protagonisti dei Tavoli Tematici mentre la plenaria vuole essere occasione per restituire a tutti le attività, le proposte e le iniziative intraprese e nuovo momento di confronto con chi non c’era.

Con Venezia, FPA ha iniziato un processo di advocacy partecipativo che vuole sostenere la centralità del rinnovamento del nostro SSN contrapposto alla tentazione di affidare questo cambiamento all’ennesima riforma di sistema, i cui tempi di approvazione e attuazione, risulterebbero inconciliabili con le esigenze di intervento che il SSN, da tempo manifesta. FORUM PA Sanità vuole rappresentare l’occasione per condividere un percorso per valorizzare le cose già fatte ed individuare il metodo migliore per aggiungerne di nuove, scongiurando il completo reset che potrebbe tentare in avvio della nuova legislatura.