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Photo by Ousa Chea on Unsplash

“Nord-Sud-Ovest-Est scambio di buone prassi”: soluzioni per superare le differenze nella qualità dei servizi sanitari tra le Regioni

di Massimo Giupponi, direttore Federsanita Anci Lombardia.

Il progetto “Nord-Sud-Ovest-Est Scambio di Buone Prassi” nasce dall’idea di alcuni direttori di Aziende sanitarie, socio sanitarie e sociali che hanno espresso il desiderio di disporre di uno strumento che consentisse loro di poter parlare con colleghi di altre realtà regionali con la finalità di condividere buone prassi e affrontare specifiche tematiche.

Il coordinamento interregionale di ANCI Lombardia e Friuli Venezia Giulia con Federsanità ANCI Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Calabria (Responsabile Progetto) ha raccolto questa esigenza ed ha ideato il progetto ottenendo il patrocinio del Ministero della Salute e di Agenas. Le attività previste consistono nello scambio di buone prassi a livello interregionale attraverso periodi di permanenza del personale di aziende diverse al fine di condividere per affiancamento i processi concordati. I destinatari del progetto sono le aziende erogatrici e le Agenzie programmatrici del Sistema Sanitario; le aziende Socio Sanitarie e le aziende dei Servizi Sociali.

A supporto del Responsabile di Progetto è stato istituito un Comitato Scientifico composto dai rappresentanti delle ANCI regionali e delle Federazioni Regionali aderenti, oltre ad illustri esponenti del mondo sanitario, sociosanitario e sociale.

Il progetto ha una durata prevista di un anno dall’attivazione e si prefigge l’obiettivo di fornire un contributo rispetto ai temi che gli aderenti proporranno. A titolo esemplificativo e non esaustivo le tematiche potrebbero riguardare la rete ospedaliera nell’applicazione del D.M. 70; l’efficienza e l’efficacia erogativa nel paragone tra erogatori di attività; l’attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di equilibrio economico e l’approfondimento a livello interregionale degli elementi di contesto che caratterizzano i sistemi sociosanitari regionali.

I risultati attesi sono l’aumento delle capacità manageriali dei soggetti coinvolti; possibili cambiamenti negli assetti organizzativi delle Aziende partecipanti al progetto; la stesura di protocolli operativi condivisi tra Aziende operanti in Regioni diverse e la messa a punto di buone pratiche, anche attraverso l’individuazione di soluzioni innovative.

Il percorso è articolato in fasi partendo dalla raccolta di manifestazione di interesse per poi passare alla definizione specifica degli argomenti oggetto dell’azione e dei territori interessati. A questo punto sarà possibile mettere a punto l’agenda dei cicli di permanenza e la successiva attuazione della stessa sulla base delle disponibilità dei soggetti aderenti.

La conclusione del progetto porterà alla stesura del report finale, sintesi dell’attività di monitoraggio svolta dal Responsabile del Progetto che consisterà nella raccolta dei singoli report che al termine di ogni ciclo di permanenza verrà redatto sia dall’Azienda ospitante sia dall’Azienda ospitata.

Le risorse necessarie per la realizzazione del progetto sono limitate ai costi di creazione, implementazione e gestione di un portale dedicato grazie al quale sarà possibile valutare i percorsi già attivi o da attivare e con il quale le aziende aderenti potranno coordinarsi tra loro in modo diretto ed immediato; i costi di ospitalità saranno a carico della singola Azienda ospitante.

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